2023-2024
Il Mistero del Padre
Il segno del Michelangelo
Cuore di questa edizione di Capolavoro per Lecco è stato il tema della centralità della paternità di Dio nel Natale.
La riflessione ha preso spunto da un soggetto – il Sacrificio di Isacco (Genesi 22) – che fa da collegamento tra il mistero del Natale e il mistero della Pasqua: Gesù Cristo che nasce a Betlemme è il nuovo Isacco. In questa vicenda possiamo leggere innanzitutto il profondo dramma di Abramo, chiamato da Dio al sacrificio del figlio Isacco, scongiurato dall’intervento di Dio stesso solo un istante prima della catastrofe, ma anche la sua fede nel disegno divino e la sua libertà rispetto alla rivendicazione di qualsiasi progetto personale sul proprio figlio.
Il capolavoro protagonista dell’esposizione è stato lo straordinario disegno del Sacrificio di Isacco, realizzato da Michelangelo Buonarroti intorno al 1530, esposto un’unica volta in mostra dopo il restauro del 2017 che ha permesso di ritrovare l’immagine delineata dall’artista sul verso del foglio.
Il capolavoro di Michelangelo è custodito presso la Fondazione Casa Buonarroti (inv. 70 F), partner di questa edizione di Capolavoro per Lecco. Il foglio autografo di Michelangelo parte dai precedenti rinascimentali – in particolare dal Sacrificio di Isacco scolpito da Donatello per l’opera del Duomo di Firenze – e ne amplifica la portata drammatica sia attraverso il serrato dialogo tra Abramo e l’angelo sia per mezzo della torsione dei corpi. L’opera, databile intorno al 1530, rivela una fase matura dell’attività del grande artista e sembra preannunciare il movimento tormentato del Giudizio finale nella Cappella Sistina. Il tratto avvolgente del disegno, pienamente leggibile nonostante qualche ripasso più tardo, rivela l’intrinseca qualità del segno creativo di Michelangelo
Il foglio michelangiolesco, inoltre, risulta particolarmente importante per la presenza di un’immagine dello stesso soggetto sul verso, un rapido e potente schizzo a matita nera, che solo il restauro ha permesso di ritrovare, quando nel 2017 è stato rimosso il controfondo che lo nascondeva.
Accanto all’opera michelangiolesca è stata esposta la seicentesca tela del Sacrificio di Isacco dipinta da Giuseppe Vermiglio, artista ammirato dallo stesso Roberto Longhi come “uno dei più sinceramente caravaggeschi” tra quelli presenti a Roma nei primi anni del Seicento. La tela – di proprietà della Fondazione Gastaldi Rotelli – presenta una concezione compositiva di sapore classicistico. Anche il dialogo ravvicinato tra l’accigliato Abramo e il messaggero divino dal volto idealizzato sembra aver perso il concitato fervore espressivo caravaggesco in favore di una didascalica intonazione devozionale.
Infine sono state esposte le copie in bronzo delle due formelle a rilievo realizzate nel 1401 da Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti. Le copie delle due formelle, con cui i due massimi artefici del primo Rinascimento fiorentino parteciparono al concorso indetto dall’Arte della Seta o di Calimala per affidare la realizzazione della porta nord del
Battistero, esemplificano la varietà di soluzioni figurative che gli artisti seppero trarre dalla sostanziale fissità e inalterabilità del tema dato. È proprio con quel concorso in apertura del XV secolo che si fa iniziare il primo Rinascimento fiorentino. Dunque tali opere rappresentano il punto di origine, ma anche la soglia da oltrepassare da parte dello stesso Michelangelo. Per mezzo delle due repliche esposte in mostra i visitatori potranno cogliere le differenze dei due artisti nella dinamica dei gesti decisivi compiuti dai personaggi.
Particolare e suggestivo l’allestimento, progettato dai curatori della mostra (Susanna De Maron, Laura Polo d’Ambrosio e Giorgio Melesi) per accompagnare il visitatore all’opera attraverso un percorso sviluppato nel cromatismo dello spazio espositivo. Il percorso inizia con un filmato – realizzato da Marco Boldrini (Zetalab) e Sarah Dominique Orlandi (Creando Idee e strategie per la Cultura) – che introduce al “viaggio” proposto ai visitatori.
L’evento espositivo ha visto anche attivo Il progetto “DescriVedendo Michelangelo per il Capolavoro per Lecco”, nato dalla collaborazione con l’Associazione Nazionale Subvedenti odv, che prevede il ricorso in mostra della scheda validata dall’Associazione stessa per la descrizione del disegno di Michelangelo.
Non mancano spazi destinati ai laboratori riservati ai visitatori più piccoli, che sono introdotti alla scoperta di una possibile espressività attraverso una diretta manipolazione della “creta”.
Anche quest’anno uno dei cardini del progetto è il coinvolgimento, attraverso un’esperienza formativa, di oltre 150 studenti di tutte le Scuole Superiori del territorio di Lecco in un contesto di cittadinanza attiva e di percorso di PCTO.





