Madonna con bambino
La Madonna col Bambino del Pinacoteca Malaspina di Pavia, oltre a essere una primizia smagliante di Giovanni Bellini, è uno dei punti fermi per ricostruire la sua attività giovanile. Questa straordinaria opera d’esordio, orgogliosamente rivendicata con una firma in buoni caratteri latini («ioannes bellinvs p») iscritta in un finto cartellino, fu dipinta in anni assai verdi, quando Giovanni lavorava ancor sotto l’egida amorevole del padre.
Jacopesca è infatti la scelta di punteggiare il manto della Vergine con una miriade di grani d’oro, una tecnica che lo stesso Jacopo aveva ereditato da Gentile da Fabriano. Anche la grazia struggente e il tenero sentimentalismo che lega la madre al suo bimbo derivano dagli esempi sempre poetici di Jacopo, ma la diversa solidità di forme e il turgore plastico delle due figure, nonché certi riverberi “metallici”, appaiono chiaramente influenzati dagli esempi ormai famosi di Mantegna e degli altri seguaci di Donatello a Padova.


